Lug 8, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Charlie non è dei giudici. Ma nemmeno dei suoi genitori

Charlie non è dei giudici. Ma nemmeno dei suoi genitori

charlie-gard-parentsMi pare ci sia un grande equivoco nel modo in cui in molti commentano la  storia del piccolo Charlie Gard.  Un equivoco che, se non chiarito, non solo va contro la ragione, ma rischia di rispondere a un errore con un altro errore. Si dice: è sbagliato che un Tribunale si sia sostituito ai genitori, imponendo ai medici di staccare la spina a Charlie. Bisogna rispettare la volontà dei genitori di Charlie Gard, il loro desiderio di accompagnare il figlio fino all'ultimo giorno della sua vita. Siamo sicuri che il criterio ultimo della vita di quel bambino sia la volontà dei genitori? E se i genitori avessero chiesto di interrompere le cure del figlio? Se avessero chiesto di ucciderlo, perché, a loro avviso, non aveva più possibilità di guarire? Sarebbe stato giusto, in quel caso, rispettarne la volontà e staccare la spina a Charlie? In fondo il padre di Eluana Englaro non aveva chiesto questo? Io penso fosse sbagliato assecondare la volontà del padre di Eluana, così come sostenere che la volontà dei genitori di Charlie sia il tribunale ultimo...

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Giu 21, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Non c’è da stupirsi se i turisti scappano

Non c’è da stupirsi se i turisti scappano

bancomatLa scorsa domenica ho fatto esperienza del perché l'Italia, come spesso si dice, è un Paese in declino, con enorme potenzialità, ma cronicamente incapace di sfruttarle. E quindi destinato all'arretratezza. Sono stata al Lido di Spina, dove vado in vacanza da quando sono nata. E' un posto di mare nel comune di Comacchio, a Ferrara. Ormai da alcuni decenni lì, come in tutti i lidi della zona, il tipo di turismo è cambiato rispetto agli anni '60 o '70, quando quelle località sono nate. La gente non fa più lunghe vacanze, ma ripetuti week-end, da giugno a settembre. E' un turismo concentrato nel fine settimana, fatta eccezione per un po' di anziani che magari hanno la casa e  tengono i nipoti (ma sono sempre meno e per periodi sempre più brevi). Dunque, il clou della domanda turistica si concentra, come detto, dal venerdì alla domenica...

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Mag 23, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Da morti li piangiamo, da vivi li ignoriamo

Da morti li piangiamo, da vivi li ignoriamo

foto-ragazziIl male non ha gradazioni. Eppure tutti noi, quando abbiamo letto l'età delle vittime di Manchaster, quando abbiamo visto le facce di chi è morto in quell'arena da concerti, volti bambini, ci siamo sentiti venir meno. La morte di un adolescente è l'abisso dell'orrore. Il culmine dell'ingiustizia, se mai esiste un'ingiustizia più ingiusta. Ma il paradosso, qui, non è fuori posto. La morte di un bambino, di un ragazzo è contro-natura. È il contrario di quello che la natura ci grida. Perché è colpire la vita che inizia, chi è più fragile. L'innocente. Mi chiedo, però: noi che ci siamo commossi per la morte di questi adolescenti, come li trattiamo da vivi? Oltre alla paghetta e allo smartphone, oltre alla "libertà" di andare al concerto della star e tornare a casa più tardi, cosa, noi adulti, diamo a questi ragazzini? Perché se la libertà che gli diamo è solo quella, è poco...

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Mag 18, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su L’insostenibile pesantezza di una finta libertà

L’insostenibile pesantezza di una finta libertà

pesantezzaQuando cammino per strada, a piedi o, più spesso, in bicicletta, mi colpiscono le facce delle persone. Diverse, ma accomunate da un elemento. E'come se tutti vivessero sotto un peso enorme. Schiacciati da un macigno insostenibile. L'insostenibile pesantezza della vita, per parafrasare un libro amato. Ogni tanto mi chiedo: perché, per noi, per questa generazione, per questa epoca, la vita è così pesante? Eppure ci sono stati momenti più duri. Quando c'era la guerra, la fame, la povertà. Mia nonna ha avuto oggettivamente una vita più dura. Ma non aveva quella faccia. Noi non abbiamo paura di morire, non abbiamo il pensiero di cosa mangeremo. E però siamo appesantiti come non mai. Viviamo come se dovessimo portare sulle spalle il peso di una montagna. Ma cos'è questa montagna? Il lavoro, la famiglia, un mutuo, un rapporto che non va...

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