Giu 14, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Amare Roma

Amare Roma

romaIeri un taxista mi ha raccontato di un personaggio famoso che ogni tanto porta in giro. Il vip non è di , ma abita a . E il venerdì, mi dice, appena finito il lavoro, scappa nella sua città. Lui ogni tanto gli ha detto: “Dottò, ma perché non si ferma un giorno? Le faccio fa’ io un bel giro, le faccio scoprì ‘sta città”. “Per carità”, gli ha risposto lui, “perché dovrei rimanere in questa città di merda?”.

Il taxista me lo racconta dispiaciuto e arrabbiato, con la voce che a un certo gli trema dall’emozione. E mi chiede, riconoscendo dall’accento che non sono nata a Roma, se anche io pensavo così e insomma che idea avevo di questa città. “Roma è uno spettacolo, è la città più bella del mondo, mi creda”, mi affretto a dirgli.  “E’ come una bella donna che però si tiene male, non si cura”, aggiungo. Mi ha dato ragione e mi è  sembrato sollevato.

Poche ore prima, alla Camera, un ex parlamentare non di Roma, ma che vive qui da tanto tempo, mi faceva l’esempio degli enormi cartelloni pubblicitari che ci sono all’ingresso di via della Conciliazione. “Vengono milioni di turisti, ma come è possibile che si accetti che quella vista straordinaria sia così deturpata?”. E poi raccontava delle scalette per scendere sul lungotevere, “dove la gente fa la cacca, letteralmente. Ma si può permettere una cosa del genere?” .

Concludeva osservando che, secondo lui, a Roma manca qualcuno che “voglia bene” a questa città. “Perché se uno le volesse bene e vedesse una cosa così, ma  interverrebbe subito, subito!”.

Amare Roma.

A me pare, da non romana, che i romani amino e odino questa città. La amano visceralmente, come quel taxista, stanno male se qualcuno ne parla male. Ma poi la trattano male o accettano sia trattata male. E i problemi, ora, sono diventati talmente grandi che non basterebbe un premio Nobel a risolverli.

Servirebbe, ha ragione quell’ex parlamentare, qualcuno che le volesse bene. Perché solo chi vuole bene, sa guardare, si accorge, osserva, è creativo, non si lamenta.

Non sarà tutto, non basterebbe a risolvere gli immensi problemi di questa città, ma sarebbe già molto. Spero che chi guiderà questa città voglia bene a Roma.

 

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