Mag 18, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su L’insostenibile pesantezza di una finta libertà

L’insostenibile pesantezza di una finta libertà

pesantezzaQuando cammino per strada, a piedi o, più spesso, in bicicletta, mi colpiscono le facce delle persone. Diverse, ma accomunate da un elemento. E’come se tutti vivessero sotto un peso enorme. Schiacciati da un macigno insostenibile.

L’insostenibile pesantezza della vita, per parafrasare un libro amato.

Ogni tanto mi chiedo: perché, per noi, per questa generazione, per questa epoca, la vita è così pesante? Eppure ci sono stati momenti più duri. Quando c’era la guerra, la fame, la povertà. Mia nonna ha avuto oggettivamente una vita più dura. Ma non aveva quella faccia.

Noi non abbiamo paura di morire, non abbiamo il pensiero di cosa mangeremo. E però siamo appesantiti come non mai. Viviamo come se dovessimo portare sulle spalle il peso di una montagna.

Ma cos’è questa montagna? Il lavoro, la famiglia, un mutuo, un rapporto che non va. Cose, insomma, che abbiamo scelto.

Siamo noi più deboli o è il mondo che è diventato più pesante?

Me lo chiedo guardando le facce provate delle persone, sempre aggrottate, impensierite, preoccupate.

Siamo nell’epoca della libertà eppure mai come ora viviamo da prigionieri. In gabbie costruite, spesso, da noi stessi. Gabbie d’oro. Ma gabbie.

Forse è l’esito di questa illusione che ci hanno venduto per libertà. L’esito dell’autonomia totale, dell’idea che la  mia volontà è tutto, che la felicità è nelle mia mani. Il risultato è quel macigno.

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