Mar 9, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su L’egemonia che manca

L’egemonia che manca

egemoniaHa fatto molto parlare un articolo di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera (qui) in cui l'editorialista, tra i pochi non succubi  al main stream, osserva preoccupato come "una pluralità di forze sembra agire ormai da tempo per offrire su un piatto d’argento il Paese al movimento Cinque Stelle, fornendo ad esso la possibilità di imporre, su una parte cospicua dell’opinione pubblica, una propria egemonia culturale". Insomma, giornali, tv, classe dirigente, intellettuali lavorano per fare sì che il non-pensiero grillino (l'odio contro la casta, la politica, la democrazia rappresentativa, il disprezzo per la presunzione di innocenza, la menzogna del cittadino che può fare tutto, il coro "sono tutti ladri e corrotti" e demagogia cantando) diventi pensiero dominante, egemonico, appunto. Sono quanto più lontana da tutto l'armamentario lessicale e ideologico dei Cinquestelle...

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Mar 1, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Libertà, Stato, dolore. Pensando a Fabo.

Libertà, Stato, dolore. Pensando a Fabo.

volareOgni parola di fronte a questa vicenda è fuori misura. Perciò non voglio parlare di Fabo. Vorrei parlare a Fabo. Guardarlo. Ma questo, ormai, non è possibile. Provo, però, a toccare alcuni punti del dibattito che ne è nato. Questa vicenda non c'entra nulla con il testamento biologico, all'esame del Parlamento. Le dichiarazioni sul fine vita riguardano la possibilità di mettere per iscritto le proprie volontà rispetto ai trattamenti medici a cui essere o meno sottoposti, nel caso in cui non si sia più in grado di esprimere la propria volontà. Altro è il caso di una persona in grado di intendere e di volere che chiede allo Stato di porre fine alla sua vita per sofferenze che ritiene insopportabili. Persona colpita non da una malattia che lo sta portando a morire, ma segnata da una disabilità. Gravissima, ma disabilità...

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Feb 10, 2017 - Costume    Commenti disabilitati su Caro Michele

Caro Michele

colloquio-di-lavoroCaro Michele, ho letto la tua lettera, bella e terribile. E voglio provare a risponderti. Lo faccio tremando, perché di fronte al dolore che ti ha portato a toglierti la vita,  alla ferita mai più rimarginabile dei tuoi genitori, sarebbe meglio tacere. Ma quello che scrivi è troppo importante. Riguarda me, noi, tutti. Ragazzi e adulti. Perdonami se non ti darò ragione su tutto. Non mi unirò al coro di quelli che, in buona o mala fede, usano la tua storia per l'ennesimo lamento contro il precariato, la globalizzazione, il governo, la politica. Arriverò anche alla politica. Ma dopo. Proverò a dire cosa ne penso,  sapendo che il tuo ultimo gesto è avvolto in un mistero dentro cui né io né nessun altro potremo mai entrare. E senza pretesa di dare lezioni o di avere la ricetta. Voglio, però, affrontare quello che ci hai lasciato, la tua lettera...

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Gen 14, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Un mondo senza padri e madri

Un mondo senza padri e madri

casa-omicidio-PontelangorinoSi può uccidere i propri genitori a sedici anni? Si può uccidere chi ti ha fatto, cresciuto, amato? Si può uccidere perché un amico te lo chiede, dandoti 85 euro per il disturbo? Possibile che a Pontelangorino, una manciata di villette nella bassa ferrarese, il giardino intorno, le vie deserte, un bar, la chiesa, la farmacia, che lì, dove non succede mai niente, dove il cielo schiaccia la terra, si scateni l'orrore? Tra le righe delle cronache lette in questi giorni o nei commenti, traspare questa domanda. Senza risposta. Come uno sbigottimento, un'incredulità. Voglio dirlo senza giri di parole: sì, si può uccidere a sedici anni. Smettiamola di sorprenderci del male e di cercare, subito, una spiegazione sociologica, culturale, psicologica, politica. Smettiamola di pensare che a sedici anni non si sia già adulti...

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