Giu 30, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Se manca il perché

Se manca il perché

perchéRubo a un amico, Davide Astolfi, una cosa che ha scritto:  "Avete notato che il discorso pubblico mondiale ha estinto il perché (l'uguaglianza, la libertà) per parlare solo del come (Unione Europea, stati nazionali) e del chi (i popoli, le élite)?" Tra le tante analisi sentite in questi giorni, a proposito di periferie che votano M5S, élite lontane, confine tra destra e sinistra e, al vertice della confusione, il terremoto Brexit, mi sembra un'osservazione molto acuta. Che illumina il problema. Ci si preoccupa del come, del chi, non del perché. Allo stesso modo per cui la politica è stata sostituita dalla tecnocrazia o dalla burocrazia. Persino quando a farla restano i politici. Le procedure sono considerate più importanti delle ragioni. Sono la materia della politica. Le regole (nel mercato del lavoro, nel sistema fiscale, nella scuola, nella pubblica amministrazione, nel sistema pensionistico) sono il contenuto delle proposte con cui i partiti si danno battaglia...

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Giu 14, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Amare Roma

Amare Roma

romaIeri un taxista mi ha raccontato di un personaggio famoso che ogni tanto porta in giro. Il vip non è di Roma, ma abita a Roma. E il venerdì, mi dice, appena finito il lavoro, scappa nella sua città. Lui ogni tanto gli ha detto: "Dottò, ma perché non si ferma un giorno? Le faccio fa' io un bel giro, le faccio scoprì 'sta città". "Per carità", gli ha risposto lui, "perché dovrei rimanere in questa città di merda?". Il taxista me lo racconta dispiaciuto e arrabbiato, con la voce che a un certo gli trema dall'emozione. E mi chiede, riconoscendo dall'accento che non sono nata a Roma, se anche io pensavo così e insomma che idea avevo di questa città. "Roma è uno spettacolo, è la città più bella del mondo, mi creda", mi affretto a dirgli.  "E' come una bella donna che però si tiene male, non si cura", aggiungo...

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Mag 6, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Più forte del niente

Più forte del niente

fioreC'è qualcosa di, inspiegabilmente, più forte. Più forte della valanga di cinismo, di banalità, di notizie brutte, di dolore, di squallore da cui siamo, ogni momento, sommersi. C'è qualcosa di più duro, a resistere, dei film d'autore che, ormai tutti, gareggiano a raccontare, anche molto bene, l'orrore. Alcuni sono molto ben fatti, per carità. Ispirati. Esci nauseato, schifato. Ma, effettivamente, devi ammettere che l'ha raccontato bene, lo schifo. Sì, ok. Però io mi sento male, peggio di prima. Eh, vabbè. Ma i film - ti obiettano - mica devono farti sentire bene. Oppure i libri di cui tutti parlano. Quelli che "lo devi leggere assolutamente: ca-po-la-vo-ro assoluto". Anche quelli "geniali" nel disegnare sempre il solito soggetto, frequentato da tutta l'arte contemporanea: il vuoto, il nulla, la delusione totale. Il gorgo di niente in cui si attorcigliano le vite...

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Apr 16, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su La fotomania e lo sguardo che non c’è

La fotomania e lo sguardo che non c’è

Scattata-con-iPhone-6Ogni volta che torno dal lavoro passo accanto a un palazzo dove c'è un manifesto tipo questo qui a fianco.  Tra tanti danni fatti dagli smartphone, una cosa buona l'hanno fatta. Trasformare la fotografia in una mania di massa, in un modo di comunicare. Come i messaggi, whatsapp. E' vero che, in questo, c'è anche tanta dose di narcisismo. L'orrendo selfie è la morte della foto e l'esaltazione dell'ego. Ma c'è anche del buono. Fotografiamo tutto. Condividiamo le nostre foto con tutti. Con una sorta di bulimia che forse è l'ennesimo inganno (quali di queste foto resteranno fra dieci anni?), ma intanto ci strappa dalla circumnavigazione del nostro ombelico. Un paesaggio, un volto, uno scorcio, un cartello, l'espressione di chi ami, un oggetto, un cibo. Se inizi, non smetti più. Ti prende il bisogno di trasformare ogni visione in un pezzo di memoria...

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