Nov 28, 2011 - Politica    Commenti disabilitati su Il contagio della paura

Il contagio della paura

Dove è cominciato tutto? Qual è l’inizio, il primo mucchietto di neve, da cui si è creata una piccola frana, poi diventata più grande e ancora di più fino alla slavina che ora minaccia di travolgere tutto, il nostro benessere, i nostri diritti, le abitudini, il mondo così come siamo abituati a viverlo? Dove è iniziato tutto? Questo mi chiedevo, questa mattina presto, andando in bicicletta per Roma. Bella e ignara della recessione che l’Ocse ci annuncia per l’anno prossimo, dei piani di salvataggio (per sé) che le banche già organizzano in vista del nostro fallimento. Io non lo so. Penso in una serie di sottovalutazioni e piccoli, grandi egoismi. L’idea che ci si poteva salvare da soli, magari a discapito del vicino. Come non riesco a immaginare cosa ci aspetti. Vedo, invece, la paura. Questi sono gli anni della paura...

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Nov 27, 2011 - Costume    Commenti disabilitati su Tra Hitchcock e Bergman, l’Iran delle grandi domande

Tra Hitchcock e Bergman, l’Iran delle grandi domande

Finalmente un bel film. Chi può lo vada a vedere (ancora per questa settimana a Roma lo trovate qui, nel mio cinema preferito). Asghar Farhadi, il regista, unisce la cura dei dettagli di Hitchcock, la profondità di Bergman, lo studio dell'anima di Rohmer. Il ritmo è veloce (ebbene sì, film iraniano ma per nulla lento), la suspence crescente ti inchioda allo schermo. E' un dramma in forma di giallo. All'inizio un reseconto fedele di un quadretto di vita quotidiana. Poi, con il passare dei minuti, entri nei dilemmi, nelle ambiguità di ciascun personaggio. I dettagli, lasciati sulla scena con apparente indifferenza diventano la tessitura della storia. Te ne accorgi man mano, senza che il regista ti imponga la loro attenzione. Come nella vita. Ma al di là della tecnica, colpisce la capacità di affrontare i grandi temi dentro una storia di semplice quotidianità...

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Nov 23, 2011 - Politica    Commenti disabilitati su E Napolitano sgridò Bersani: “Ma cosa festeggiate?”

E Napolitano sgridò Bersani: “Ma cosa festeggiate?”

Giorgio Napolitano ha un rapporto, come dire, dialettico con il suo partito di provenienza, il Partito democratico. Detto papale papale: quando vuol farsi sentire, lo fa. Senza troppi complimenti. E non lesina rimbrotti ai compagni di un tempo. Che siano il segretario o i suoi vice. E’ successo così la scorsa settimana, durante le consultazioni. Il giorno dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi si presentano al Quirinale Pier Luigi Bersani e i due capigruppo dei democratici, Anna Finocchiaro e Dario Franceschini. La sera prima il segretario del Pd aveva organizzato un brindisi per l’addio del premier al circolo di via dei Giubbonari, storica sede del Pci. Cin cin, festeggiamenti, frizzi e lazzi. Che, però, non sarebbero piaciuti granché al gran regista dell’operazione Monti. Raccontano, fonti attendibili, che il Capo dello Stato abbia accolto il terzetto dem così: <Ho visto che ieri avete festeggiato>...

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Nov 15, 2011 - Politica    Commenti disabilitati su Il fuori fuoco di Pdl e PD

Il fuori fuoco di Pdl e PD

Cosa preoccupa? Me lo chiedo guardando le facce dei pochi deputati che si aggirano a Montecitorio. Tutti - sostenitori convinti del governo Monti, costretti, timidi o decisi avversari, - sembrano in ansia. Si aggirano spauriti, intimiditi, incerti, confusi. Cosa, al fondo, li preoccupa? Io credo il cambiamento. Confusamente o limpidamente, ma si è capito che nulla sarà come prima. Non è solo che non c’è più B. E’ che il governo del presidente - che tra poche ore nascerà, perché la strada è segnata, capricci o rivendicazioni, impuntature o veti, si scioglieranno in fretta – cambierà il gioco degli ultimi vent’anni. Lo schema di prima – berlusconiani contro anti-berlusconiani, bianchi contro neri, squadra A contro squadra B – è finito. Cosa ci sarà al suo posto? Questo è il punto...

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