Mag 6, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Più forte del niente

Più forte del niente

fioreC'è qualcosa di, inspiegabilmente, più forte. Più forte della valanga di cinismo, di banalità, di notizie brutte, di dolore, di squallore da cui siamo, ogni momento, sommersi. C'è qualcosa di più duro, a resistere, dei film d'autore che, ormai tutti, gareggiano a raccontare, anche molto bene, l'orrore. Alcuni sono molto ben fatti, per carità. Ispirati. Esci nauseato, schifato. Ma, effettivamente, devi ammettere che l'ha raccontato bene, lo schifo. Sì, ok. Però io mi sento male, peggio di prima. Eh, vabbè. Ma i film - ti obiettano - mica devono farti sentire bene. Oppure i libri di cui tutti parlano. Quelli che "lo devi leggere assolutamente: ca-po-la-vo-ro assoluto". Anche quelli "geniali" nel disegnare sempre il solito soggetto, frequentato da tutta l'arte contemporanea: il vuoto, il nulla, la delusione totale. Il gorgo di niente in cui si attorcigliano le vite...

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Apr 16, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su La fotomania e lo sguardo che non c’è

La fotomania e lo sguardo che non c’è

Scattata-con-iPhone-6Ogni volta che torno dal lavoro passo accanto a un palazzo dove c'è un manifesto tipo questo qui a fianco.  Tra tanti danni fatti dagli smartphone, una cosa buona l'hanno fatta. Trasformare la fotografia in una mania di massa, in un modo di comunicare. Come i messaggi, whatsapp. E' vero che, in questo, c'è anche tanta dose di narcisismo. L'orrendo selfie è la morte della foto e l'esaltazione dell'ego. Ma c'è anche del buono. Fotografiamo tutto. Condividiamo le nostre foto con tutti. Con una sorta di bulimia che forse è l'ennesimo inganno (quali di queste foto resteranno fra dieci anni?), ma intanto ci strappa dalla circumnavigazione del nostro ombelico. Un paesaggio, un volto, uno scorcio, un cartello, l'espressione di chi ami, un oggetto, un cibo. Se inizi, non smetti più. Ti prende il bisogno di trasformare ogni visione in un pezzo di memoria...

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Apr 15, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Meglio il brindisi che gridare “Onestà”

Meglio il brindisi che gridare “Onestà”

casaleggioSpero per il M5S che l'eredità di Gianroberto Casaleggio non si esaurisca in quel grido ai suoi funerali: "Onestà". Me lo auguro per loro. E per noi. Nella storia, recente e non, i Partiti degli Onesti hanno avuto due esiti: il terrore, la dittatura o la fine degli Onesti nelle patrie galere.  Vi ricordate il cappio dei leghisti? Siamo finiti con l'ex tesoriere Belsito arrestato per appropriazione indebita. Per non dire dell'Italia dei Valori, finita tra carte bollate, cambi di casacca e inchieste. Se non si arriva al reato, si crolla su scivolate che comunque demoliscono il mito di una presunta purezza. L'onesto Ignazio Marino è caduto  per dei rimborsi gonfiati. E  il candidato sindaco grillino di Alessandria si è scoperto che rubava i portafogli in palestra. Per carità, non che l'onestà non sia un valore...

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Mar 30, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Il governo interrompa i rapporti con l’Egitto

Il governo interrompa i rapporti con l’Egitto

Paola_Regeni_3602604bIl governo italiano interrompa ogni rapporto con l'Egitto. Fino a quando Al Sisi non dirà la verità su come è stato torturato e ucciso Giulio Regeni. La politica deve tenere conto di tanti elementi, lo sappiamo. Ma di fronte a questa catena di orrore e menzogne, di reticenze e bugie,  di fronte a questa cascata di dolore che continua a riversarsi sui genitori di Giulio e di bugie dette da uno Stato al nostro Stato, il governo italiano ha il dovere di fare un gesto forte. Anche costoso. E subito. E non è solo un problema di umanità. L'Italia è uno dei principali alleati dell'Egitto. Siamo stati tra i primi a riconoscere il governo militare di Al Sisi, chiudendo gli occhi su metodi non proprio limpidi. Ma va bene. Abbiamo legami economici importanti con l'Egitto. Ora però può permettersi l'Italia di vedersi presa in giro dalle mezze verità, dalle calunnie su un suo cittadino, dai depistaggi? Se un Paese che consideriamo amico, partner in molte partite, preferisce difendere degli assassini piuttosto che chiedere scusa e dare giustizia a un nostro cittadino, potremo continuare a fidarci? Può, l'Italia, accettare questo trattamento senza che il suo peso ne esca dimezzato? Possiamo fare finta di non sapere che, come ha ricordato la madre di Giulio, la fine di suo figlio è toccata a tanti ragazzi egiziani? Ho visto la conferenza stampa della madre di Giulio in Senato...

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