Apr 15, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Meglio il brindisi che gridare “Onestà”

Meglio il brindisi che gridare “Onestà”

casaleggioSpero per il M5S che l'eredità di Gianroberto Casaleggio non si esaurisca in quel grido ai suoi funerali: "Onestà". Me lo auguro per loro. E per noi. Nella storia, recente e non, i Partiti degli Onesti hanno avuto due esiti: il terrore, la dittatura o la fine degli Onesti nelle patrie galere.  Vi ricordate il cappio dei leghisti? Siamo finiti con l'ex tesoriere Belsito arrestato per appropriazione indebita. Per non dire dell'Italia dei Valori, finita tra carte bollate, cambi di casacca e inchieste. Se non si arriva al reato, si crolla su scivolate che comunque demoliscono il mito di una presunta purezza. L'onesto Ignazio Marino è caduto  per dei rimborsi gonfiati. E  il candidato sindaco grillino di Alessandria si è scoperto che rubava i portafogli in palestra. Per carità, non che l'onestà non sia un valore...

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Mar 30, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Il governo interrompa i rapporti con l’Egitto

Il governo interrompa i rapporti con l’Egitto

Paola_Regeni_3602604bIl governo italiano interrompa ogni rapporto con l'Egitto. Fino a quando Al Sisi non dirà la verità su come è stato torturato e ucciso Giulio Regeni. La politica deve tenere conto di tanti elementi, lo sappiamo. Ma di fronte a questa catena di orrore e menzogne, di reticenze e bugie,  di fronte a questa cascata di dolore che continua a riversarsi sui genitori di Giulio e di bugie dette da uno Stato al nostro Stato, il governo italiano ha il dovere di fare un gesto forte. Anche costoso. E subito. E non è solo un problema di umanità. L'Italia è uno dei principali alleati dell'Egitto. Siamo stati tra i primi a riconoscere il governo militare di Al Sisi, chiudendo gli occhi su metodi non proprio limpidi. Ma va bene. Abbiamo legami economici importanti con l'Egitto. Ora però può permettersi l'Italia di vedersi presa in giro dalle mezze verità, dalle calunnie su un suo cittadino, dai depistaggi? Se un Paese che consideriamo amico, partner in molte partite, preferisce difendere degli assassini piuttosto che chiedere scusa e dare giustizia a un nostro cittadino, potremo continuare a fidarci? Può, l'Italia, accettare questo trattamento senza che il suo peso ne esca dimezzato? Possiamo fare finta di non sapere che, come ha ricordato la madre di Giulio, la fine di suo figlio è toccata a tanti ragazzi egiziani? Ho visto la conferenza stampa della madre di Giulio in Senato...

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Mar 23, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su In due anni l’Isis ha colpito 12 volte in Europa

In due anni l’Isis ha colpito 12 volte in Europa

imageOgni volta reagiamo come se fosse la prima volta. Come se fosse il primo atto di guerra all'Europa dell'Isis. Ogni volta gridiamo e subito facciamo "reset". Salvo stupirsi al prossimo attentato e gridare, in modo sempre più stucchevole: siamo in guerra!, attacco all'Europa!, la guerra in casa nostra! Intanto bisognerebbe riflettere sul concetto di "casa nostra": lo Yemen, dove sono morte 4 suore, non è "casa nostra", ma queste morti ci riguardano meno? E, se non ci toccano, possiamo sostenere che la loro morte non c'entri con l'odio che indottrina (e affascina) anche ragazzi musulmani cresciuti in casa nostra, allevati a pane e libertà? Ma fermiamoci pure a "casa nostra". Dal dicembre 2014 a oggi l'Europa è stata teatro di 12 attentati terroristici che si richiamano all'Isis e alla guerra jihadista. Dodici. E tralascio gli epigoni del Califfato: l'attentato alla metro di Madrid (11 marzo 2004) e a quella di Londra (7 luglio 2005)...

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Mar 19, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

imageQuattordici anni fa le Br uccidevano Marco Biagi.  Mentre tornava in bici dal lavoro. Lo uccidevano per le sue idee, per le sue ricerche, per il suo tentativo (che si può condividere o no) di migliorare la condizione lavorativa di molte persone. Per la generosità di essersi messo a servizio del suo Paese. Mi ha colpito che ieri Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ma soprattutto braccio destro di Matteo Renzi in tutti i dossier economici, ha riconosciuto, con l'onestà che gli è propria - merce rara - che il Jobs Act deve molto a Biagi. Alle sue idee. Nannicini è stato uno degli autori del Jobs Act. Oggi i tempi sono diversi. Per fortuna. Oggi si discute, si critica, si è accusati di eccessivo ottimismo o di fare i gufi, ma nessuno subisce la delegittimazione umana, morale che ha subito il professore Biagi...

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