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Apr 7, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Caro Wsj, il problema non è l’articolo 18

Caro Wsj, il problema non è l’articolo 18

Mario Monti non è la Signora Thatcher. Non ci piove. Solo il Wall Street Journal, in un momento di ebrezza (ingenua o interessatai?), poteva cascare in un paragone del genere. Come giustamente ha fatto notare qui il premier italiano, in una lettera come al solito ironica, l’aumento dei contributi sui contratti a tempo determinato c’era, pari pari, anche nella bozza del 26 marzo,  quella <elogiata> dal quotidiano finanziario a stelle e strisce. E allora cos’è successo? Il Wsj ci è rimasto male per la modifica dell’articolo 18. Io, come avevo detto qui, insisto a ritenere che il peggio della riforma non sia la flessibilità in uscita, ma quella in entrata. E’ qui che si poteva fare di più, cari soloni del Wsj...

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Feb 23, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su I dem-montiani contro Bersani: “Voteremo la riforma con o senza accordo”

I dem-montiani contro Bersani: “Voteremo la riforma con o senza accordo”

«Magari una parte di noi non votasse la riforma del mercato del lavoro», si lasciava andare, ieri a Montecitorio,  un veltroniano, «almeno sapremmo chi sta con il governo e chi con la Cgil». Perché questo - Monti o la Cgil - è ormai l’aut-aut che sta dilaniando il Partito democratico. E che in molti cominciano a vedere come una salutare occasione di chiarezza. Per il presente, ma soprattutto per il futuro. A costo di arrivare «allo show-down», come chiosava il veltroniano. Fatto sta che tre quarti del partito, ieri, davano una lettura molto smussata delle parole pronunciate da Pier Luigi Bersani al Tg3 («Senza l’accordo con le parti sociali, nulla è scontato»). Il segretario, era la vulgata più diffusa, voleva insistere sulla necessità di un accordo, ma il Pd non potrà votare no alla riforma, con o senza Cgil...

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Feb 3, 2012 - Politica    1 Comment

Il sondaggio nascosto dal Pd: “Articolo 18? non ci interessa”

Il Partito democratico sta dalla parte dei sindacati. Senza ombra di dubbio. Sul mercato del lavoro o si fa l’intesa con Cgil, Cisl e Uil o non ci saranno i voti dei Democratici, hanno detto ieri. «Si può innovare», ha ribadito Pier Luigi Bersani, «senza toccare l’articolo 18». Le tutele dei garantiti non si toccano. Si parli di tutto, ma non di questo. C’è, però, un sondaggio. Riservato. Che ha messo in allarme i vertici del Partito democratico. Perché smonta molte delle certezze che sono alla base di questa trincea. Si tratta di un’analisi fatta da Swg in queste settimane. Uno studio commissionato dal Nazareno proprio sui temi del lavoro. E sull’articolo 18. Un sondaggio dal quale risulta che gli elettori del Partito democratico non considerano affatto un tabù l’articolo dello Statuto dei lavoratori che prevede il reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa...

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Dic 21, 2011 - Politica    Commenti disabilitati su Gelo tra il presidente e la signora in rosso

Gelo tra il presidente e la signora in rosso

Forse solo un presidente della Repubblica che viene dalla stessa storia della Cgil poteva permettersi un richiamo così forte. Così sferzante. Nessuno, infatti, conoscendo da dove Giorgio Napolitano viene, può accusarlo di mancare di rispetto al più grande sindacato italiano. Forse per questo, oltre che per la forza che gli viene dal grande consenso tra gli italiani e dalla consapevolezza di dover reggere il peso di una missione delicata, il presidente ha deciso di bacchettare la Cgil. E in particolare il suo segretario, Susanna Camusso. La ragione del richiamo di Napolitano è l’intervista rilasciata alcuni giorni fa al Corriere della Sera. Quella in cui il segretario del sindacato di Corso Italia aveva attaccato pesantemente, persino personalmente, il ministro Elsa Fornero. «Credo non giovino», scandisce Napolitano quasi alla fine del discorso davanti alle alte cariche dello Stato, «qualunque posizione di principio o gruppo sociale si rappresenti, i giudizi perentori, le battute sprezzanti, le contrapposizioni semplicistiche...

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