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Ott 9, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Non solo Fiat. Un’altra multinazionale se ne va dall’Emilia

Non solo Fiat. Un’altra multinazionale se ne va dall’Emilia

Quando parliamo di primarie, di Berlusconi, di moderati, di elezioni, sarebbe bene non dimenticare che se ne parla (o se ne dovrebbe parlare)  per dare risposte a un’altra realtà. Anzi, alla Realtà. Quella che vivono milioni di italiani e che, negli ultimi anni, si sta facendo dura, dolorosa. Pesante. Spesso disperante. Senza retorica e demagogia. Difendo l’importanza della politica e, più modestamente, di quella professione (la mia) che cerca di controllarla e raccontarla. Ma guai a dimenticarsi per chi si fanno leggi o tentativi di migliorare questa società. Le  facce, le persone. In carne e ossa. Lo dico perché in questi giorni un amico mi ha raccontato il travaglio che lui e i suoi colleghi stanno vivendo per l’annunciata chiusura dell’azienda dove lavorano. E voglio usare questo spazio  per parlarne...

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Set 8, 2012 - Politica    1 Comment

Renzi conquista le regione rosse

Da Reggio Emilia a Forlì, da Prato a Livorno, passando per Perugia e dintorni. Il terremoto che Matteo Renzi sta provocando nel Partito democratico, nonostante o forse grazie agli anatemi del gruppo dirigente del Pd, si misura proprio lì, nelle regione rosse. In Emilia Romagna, in Toscana, in Umbria, nelle zone che dovrebbero essere i baluardi di Pier Luigi Bersani, si sta registrando un piccolo, grande smottamento. Lo ha visto chi è stato alla festa nazionale di Reggio Emilia, dove c’era gente in piedi venuta ad ascoltare Renzi, contro la platea semi-vuota di molti altri incontri. Ma è stato lo stesso a Ravenna, a Forlì, a Ferrara, a Modena. O a Prato, roccaforte dalemiana, dove il sindaco di Firenze ha attirato duemila persone, «che non c’erano neanche per D’Alema», ammettono i democratici di lì...

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Lug 17, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su L’ufficio stampa di Prodi precisa: la casa del prof non è bella

L’ufficio stampa di Prodi precisa: la casa del prof non è bella

Poco fa l'ufficio stampa di Prodi ha diffuso la seguente nota: "La lettura dell'articolo a firma di Elisa Calessi che Libero propone oggi ai lettori, provoca, in chi conosce minimamente Romano Prodi e la sua vita, una vera ilarità.  L'obiettivo politico del quotidiano e' scontato e ormai stucchevole: Prodi vuole male al Pd e, anzi, 'non vede l'ora' (!) di 'ribaltare la creatura che fin dall'inizio lo ha  disconosciuto'. Creatura per la cui nascita, sottolinea la stessa giornalista, avrebbe, 'lavorato tutta la vita' (!). Per poi ucciderla con le proprie mani, novello Tafazzi o tragica Medea. Per la parte politica ci si puo' fermare qui. E' sufficiente dire che la fantasia ha avuto il sopravvento su tutto, anche sulla semplice verifica di quanto ci si accingeva a scrivere. Per questo, a conti fatti, cio' che piu' colpisce  nell'articolo, sta nelle sue prime righe, laddove l'abitazione di  Prodi, che Montanelli ebbe a definire come 'la casa di un onesto professore', che gli italiani hanno visto tante volte in televisione, e ogni giornalista conosce o puo' conoscere senza difficolta' non e' un meraviglioso palazzo e non si affaccia su piazza Santo Stefano...

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Mar 4, 2012 - Costume    Commenti disabilitati su Lucio e il miracolo di piazza grande

Lucio e il miracolo di piazza grande

La vista di piazza Maggiore, la sua Piazza Grande, con migliaia di gente in fila per salutarlo è uno spettacolo che toglie il fiato. Ci sono gli amici di una vita e di un momento. Bambini e vecchi, politici e cantanti. Ci sono i commercianti di via d’Azeglio e gli intellettuali. I barboni, i suoi amici barboni, e i professori dell’università.  Un insieme variopinto, multiforme, come lo era il cuore di Lucio Dalla. Uno che era nato con il jazz per finire al pop e alla lirica. Uno che era passato da "Anna e Marco" alla "Tosca", che cantava a Sanremo e insegnava all’Università. Un uomo di successo che ogni tanto faceva venir su il barbone che bivaccava sotto casa sua per fargli una pasta. Uno così. Senza categorie. Innamorato di tutto. E poi le lacrime di tanti che l’hanno conosciuto solo nelle canzoni...

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