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Nov 29, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

figliNon è vero che non si fanno figli per colpa della crisi economica. E non è vero che i giovani fuggono dall'Italia per colpa della disoccupazione. Incredibile ma vero, le due notizie - che clamorosamente demoliscono due dogmi dell'odierno pensiero comune, politico e culturale - appaiono tra le righe del più politicamente corretto dei quotidiani borghesi: il Corriere della Sera. E, devo dire, la scoperta mi ha messo incredibilmente di buon umore, cosa che raramente capita nella lettura mattutina dei giornali. La prima buona notizia è nell'intervista a Patrizia Farina, demografa dell'Università Bicocca di Milano. Intervistata da Alessandra Arachi, commenta i dati diffusi ieri dall'Istat, che parlano di un calo di 100mila nascite  in otto anni. <L'Istat>, nota Farina, <ci fa vedere che la riduzione del numero dei primi figli è responsabile al 57 per cento del calo complessivo della fecondità>...

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Mar 3, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Trump e il Paese che non c’è (ma c’è)

Trump e il Paese che non c’è (ma c’è)

trumpTutti si stupiscono, s'indignano. Opinionisti, politologi, direttori di giornali, leader politici. Ma da dov'è venuto fuori Donald Trump? Come è possibile che un impresentabile di questo tipo sia riuscito a scalare la democrazia più avanzata dell'Occidente, che si sia imposto nelle primarie dei Repubblicani, fino a rischiare di diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti? Politicamente scorretto, sessista, xenofobo, populista, rozzo (possiamo dirlo? sì), incoerente, arrogante, maleducato, gaffeur, con una visione senza capo né coda, imbarazza perfino i Repubblicani. L'unica cosa indubitabile è che ha consenso. Crescente. Non si capisce come, ma così è. Intercetta, si dice, la rabbia di tanti americani. Ma rabbia per cosa? L'economia americana si è ripresa dalla grande crisi. Il Pil cresce a una velocità che noi ce la sogniamo...

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Apr 7, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Caro Wsj, il problema non è l’articolo 18

Caro Wsj, il problema non è l’articolo 18

Mario Monti non è la Signora Thatcher. Non ci piove. Solo il Wall Street Journal, in un momento di ebrezza (ingenua o interessatai?), poteva cascare in un paragone del genere. Come giustamente ha fatto notare qui il premier italiano, in una lettera come al solito ironica, l’aumento dei contributi sui contratti a tempo determinato c’era, pari pari, anche nella bozza del 26 marzo,  quella <elogiata> dal quotidiano finanziario a stelle e strisce. E allora cos’è successo? Il Wsj ci è rimasto male per la modifica dell’articolo 18. Io, come avevo detto qui, insisto a ritenere che il peggio della riforma non sia la flessibilità in uscita, ma quella in entrata. E’ qui che si poteva fare di più, cari soloni del Wsj...

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Gen 3, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Morire di paura

Morire di paura

Morire di paura. Il rosario di suicidi conta, tra ieri e oggi, un imprenditore, un elettricista, il titolare di una concessionaria, un agricoltore, un pensionato. Morti, più che per povertà, per la paura. Di trovarsi in difficoltà per le tasse o un rimborso inatteso, di dover licenziare dopo anni che solo si assumeva e magari è il primo passo per chiudere, di veder finire il frutto di tanti sacrifici, di dover chiudere l’attività o essere costretti a cambiarla, di non avere i soldi per la spesa, il dentista, di mostrarsi perdenti con la moglie, coi figli, di essere perdenti, di non sapere come farcela fra una settimana, fra un mese. Morti per la paura – reale o immaginaria, razionale o patologica - di qualcosa che non è ancora accaduto. Ma potrebbe accadere. E sei così certo che finirà per accadere che è come fosse già accaduto. Morti di paura. E di speranza finita. Guardi la vita, il tuo lavoro, e sei sicuro che andrà nel peggiore dei modi. Il futuro è sentito così ostile, cupo, che ci finisci sotto ancora prima che arrivi...

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