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Nov 29, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

figliNon è vero che non si fanno figli per colpa della crisi economica. E non è vero che i giovani fuggono dall'Italia per colpa della disoccupazione. Incredibile ma vero, le due notizie - che clamorosamente demoliscono due dogmi dell'odierno pensiero comune, politico e culturale - appaiono tra le righe del più politicamente corretto dei quotidiani borghesi: il Corriere della Sera. E, devo dire, la scoperta mi ha messo incredibilmente di buon umore, cosa che raramente capita nella lettura mattutina dei giornali.

La prima buona notizia è nell'intervista a Patrizia Farina, demografa dell'Università Bicocca di Milano. Intervistata da Alessandra Arachi, commenta i dati diffusi ieri dall'Istat, che parlano di un calo di 100mila nascite  in otto anni.

<L'Istat>, nota Farina, <ci fa vedere che la riduzione del numero dei primi figli è responsabile al 57 per cento del calo complessivo della fecondità>. Quindi? Continua la demografa: <E' un numero che abbatte in maniera evidente l'idea che non si fanno figli per problemi economici...

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Mar 19, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

imageQuattordici anni fa le Br uccidevano Marco Biagi.  Mentre tornava in bici dal lavoro. Lo uccidevano per le sue idee, per le sue ricerche, per il suo tentativo (che si può condividere o no) di migliorare la condizione lavorativa di molte persone. Per la generosità di essersi messo a servizio del suo Paese. Mi ha colpito che ieri Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ma soprattutto braccio destro di Matteo Renzi in tutti i dossier economici, ha riconosciuto, con l'onestà che gli è propria - merce rara - che il Jobs Act deve molto a Biagi. Alle sue idee. Nannicini è stato uno degli autori del Jobs Act. Oggi i tempi sono diversi. Per fortuna. Oggi si discute, si critica, si è accusati di eccessivo ottimismo o di fare i gufi, ma nessuno subisce la delegittimazione umana, morale che ha subito il professore Biagi. Oggi nessuno uccide per delle idee. E speriamo sia così per sempre. Leggendo le parole di Nannicini, brillante e giovane riformista, ho pensato che forse, finalmente, è arrivato il tempo di riabilitare pienamente, davanti a tutti,non solo nei convegni, la memoria di Marco Biagi...

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Mar 18, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Caro Inps, tieniti la tua busta arancione

Caro Inps, tieniti la tua busta arancione

pensioneCaro Inps, caro Tito Boeri, non mandarmi la busta arancione. Ti faccio risparmiare la spesa di busta, lettera e francobollo. Sarà poco. Ma meglio che niente. No, non mandarmela. Apprezzo l'intenzione, capisco la filosofia che c'è dietro. Mi sforzo, per così dire, di capirla e immagino sia, suppergiù, questa: è bene che le persone, e in particolare i giovani, siano consapevoli del futuro previdenziale che li aspetta (o sarebbe più corretto dire: che non li aspetta). Capisco, ma proprio per questo insisto: non voglio la busta arancione. Provo a spiegarti perché. Intanto non è sempre vero che la consapevolezza del futuro sia un bene. Quando non hai modo di cambiarlo, il futuro, quando non puoi produrre un cambiamento o pensi di non poterlo fare perché tutti ti dicono così (compreso tu, caro Inps), e questo è il caso di molti della mia generazione, essere "consapevoli" del futuro in senso contabile, da previsione statistica, come accade con le proiezioni consegnate nelle buste arancioni, è perfino dannoso. Perché può diventare una ragione in più di scoraggiamento...

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Nov 28, 2011 - Politica    Commenti disabilitati su Il contagio della paura

Il contagio della paura

Dove è cominciato tutto? Qual è l’inizio, il primo mucchietto di neve, da cui si è creata una piccola frana, poi diventata più grande e ancora di più fino alla slavina che ora minaccia di travolgere tutto, il nostro benessere, i nostri diritti, le abitudini, il mondo così come siamo abituati a viverlo? Dove è iniziato tutto? Questo mi chiedevo, questa mattina presto, andando in bicicletta per Roma. Bella e ignara della recessione che l’Ocse ci annuncia per l’anno prossimo, dei piani di salvataggio (per sé) che le banche già organizzano in vista del nostro fallimento.

Io non lo so. Penso in una serie di sottovalutazioni e piccoli, grandi egoismi. L’idea che ci si poteva salvare da soli, magari a discapito del vicino.

Come non riesco a immaginare cosa ci aspetti.

Vedo, invece, la paura. Questi sono gli anni della paura. In questi anni è diventata la stoffa di tante vite, la maggior parte giovani vite...

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