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Nov 29, 2017 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

Fare meno figli e cervelli in fuga, la crisi non c’entra

figliNon è vero che non si fanno figli per colpa della crisi economica. E non è vero che i giovani fuggono dall'Italia per colpa della disoccupazione. Incredibile ma vero, le due notizie - che clamorosamente demoliscono due dogmi dell'odierno pensiero comune, politico e culturale - appaiono tra le righe del più politicamente corretto dei quotidiani borghesi: il Corriere della Sera. E, devo dire, la scoperta mi ha messo incredibilmente di buon umore, cosa che raramente capita nella lettura mattutina dei giornali.

La prima buona notizia è nell'intervista a Patrizia Farina, demografa dell'Università Bicocca di Milano. Intervistata da Alessandra Arachi, commenta i dati diffusi ieri dall'Istat, che parlano di un calo di 100mila nascite  in otto anni.

<L'Istat>, nota Farina, <ci fa vedere che la riduzione del numero dei primi figli è responsabile al 57 per cento del calo complessivo della fecondità>. Quindi? Continua la demografa: <E' un numero che abbatte in maniera evidente l'idea che non si fanno figli per problemi economici...

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Feb 10, 2017 - Costume    Commenti disabilitati su Caro Michele

Caro Michele

colloquio-di-lavoroCaro Michele, ho letto la tua lettera, bella e terribile. E voglio provare a risponderti. Lo faccio tremando, perché di fronte al dolore che ti ha portato a toglierti la vita,  alla ferita mai più rimarginabile dei tuoi genitori, sarebbe meglio tacere. Ma quello che scrivi è troppo importante. Riguarda me, noi, tutti. Ragazzi e adulti. Perdonami se non ti darò ragione su tutto. Non mi unirò al coro di quelli che, in buona o mala fede, usano la tua storia per l'ennesimo lamento contro il precariato, la globalizzazione, il governo, la politica. Arriverò anche alla politica. Ma dopo. Proverò a dire cosa ne penso,  sapendo che il tuo ultimo gesto è avvolto in un mistero dentro cui né io né nessun altro potremo mai entrare. E senza pretesa di dare lezioni o di avere la ricetta. Voglio, però, affrontare quello che ci hai lasciato, la tua lettera. 1) Hai ragione quando scrivi: <Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo>. Di tutta la tua lettera, a mio parere è la frase più bella. Facevi bene a volere il massimo...

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Mar 19, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

Forse è il tempo di restituire l’onore a Marco Biagi

imageQuattordici anni fa le Br uccidevano Marco Biagi.  Mentre tornava in bici dal lavoro. Lo uccidevano per le sue idee, per le sue ricerche, per il suo tentativo (che si può condividere o no) di migliorare la condizione lavorativa di molte persone. Per la generosità di essersi messo a servizio del suo Paese. Mi ha colpito che ieri Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio ma soprattutto braccio destro di Matteo Renzi in tutti i dossier economici, ha riconosciuto, con l'onestà che gli è propria - merce rara - che il Jobs Act deve molto a Biagi. Alle sue idee. Nannicini è stato uno degli autori del Jobs Act. Oggi i tempi sono diversi. Per fortuna. Oggi si discute, si critica, si è accusati di eccessivo ottimismo o di fare i gufi, ma nessuno subisce la delegittimazione umana, morale che ha subito il professore Biagi. Oggi nessuno uccide per delle idee. E speriamo sia così per sempre. Leggendo le parole di Nannicini, brillante e giovane riformista, ho pensato che forse, finalmente, è arrivato il tempo di riabilitare pienamente, davanti a tutti,non solo nei convegni, la memoria di Marco Biagi...

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Giu 18, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Il lodo anti-Monti

Il lodo anti-Monti

Sono stata alcuni giorni lontana da Roma per seguire la Repubblica delle Idee, la festa del quotidiano diretto da Ezio Mauro.  Torno, mi rituffo nella politica.  E rimango colpita da un fatto. Pdl e Pd la pensano allo stesso modo. Praticamente su tutto. Sicuramente sulle questioni in questo momento decisive. Mario Monti chiede di approvare la riforma del lavoro entro il 28 giugno? Pdl e Pd dicono che no, non si può fare. Fornero dice che la riforma del lavoro è ben fatta? Pdl e Pd ribattono che no, è ancora da modificare. E se non lo si fa, il ministro può scordarsi di vederla trasformata in legge. Questione esodati? Idem. Pdl e Pd trovano la vicenda scandolosa, una gaffe imperdonabile e a cui il governo deve rispondere immediatamente.  La legge elettorale? Per entrambi – ufficialmente - bisogna modificarla. Entrambi  - ufficiosamente – preferiscono tenerla così com’è. O al massimo ritoccarla qua e là. Voto anticipato? Sia Pdl, sia Pd firmerebbero per votare in autunno. Rai? Al Pdl non piacciono i nomi indicati dalla società civile...

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