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Ott 19, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Bankitalia, le domande sono lecite. E se la fanno anche dentro

Bankitalia, le domande sono lecite. E se la fanno anche dentro

bancaDopo la mozione del Pd contro il governatore della Banca d'Italia, tutti i riflettori sono sulla politica e in particolare sulle convulsioni interne dei Dem. Matteo Renzi, in versione sterminator (dress code elettorale), contro Paolo Gentiloni. Il Pd contro il Pd. Veltroni e Napolitano contro Renzi. Mattarella irritato. Gentiloni contro Boschi. Gentiloni che riconferma Boschi. Renzi che rilancia contro il governo: sapeva. Stranamente, in pochi si occupano di quello che sta avvenendo in un altro palazzo. Quello che si trova a via Nazionale. Ma lì è tutto tranquillo? A quanto ci è dato sapere, no. Il più agitato, per usare un eufemismo, non è tanto Ignazio Visco, il governatore che tutti, da destra a sinistra, sembrano difendere, nemmeno fosse il Pontefice. Chi è su di giri, pare, è Carmelo Barbagallo, attuale capo del dipartimento della vigilanza bancaria e nome in cima alla lista delle persone che dovranno essere ascoltate dalla commissione di inchiesta sulle banche...

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Mar 17, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su La mossa di Renzi: abbassare le tasse in deficit

La mossa di Renzi: abbassare le tasse in deficit

renzitasseMatteo Renzi è convinto di riuscire a spuntare, in Europa, un buon margine di flessibilità. Anche per il prossimo anno. Il che vuol dire recuperare svaritati miliardi a debito. Tanto è pessimista sulla politica per l’immigrazione, e non ne ha fatto mistero intervenendo ieri alla Camera dei Deputati e poi al Senato nell’informativa sul Consiglio europeo di venerdì, tanto è ottimista, invece, sul fronte delle concessioni che la Commissione Ue dovrebbe accordarci per dare una scossa alla crescita. Non si tratta del via libera alla legge di stabilità 2015, che si dà per scontato. Il punto è il margine per l’anno prossimo. I segnali, però, sono buoni. Per questo il team economico di Palazzo Chigi è già al lavoro per immaginare nei dettagli un piano di riduzione delle tasse. Qualcosa da presentare nel Def di aprile, per poi approvarlo nella legge di stabilità di fine anno...

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Feb 5, 2015 - Politica    Commenti disabilitati su Perché Renzi (per ora) non rincorre Berlusconi. Storia di un calcolo e di una scommessa.

Perché Renzi (per ora) non rincorre Berlusconi. Storia di un calcolo e di una scommessa.

silvio matteoMatteo Renzi ha deciso per la linea dura l’altra notte. Prima, quindi,che la nota di Forza Italia dichiarasse finito il patto del Nazareno. Non a caso risale alle dieci di mattina il tweet con cui il premier dà fuoco ai cannoni:«Porteremo a casa le riforme. Gli italiani con referendum avranno l’ultima parola. E vedremo se sceglieranno noi o chi non vuole cambiare mai». Solo dopo arrivano le parole di Giovanni Toti. Da lì in poi si scatena l’artiglieria dei fedelissimi, con una chiamata alle armi da grandi occasioni. Ma preallertata la sera prima. Comincia Debora Serracchiani, vice-segretario del Pd: «Se il patto del Nazareno è finito, meglio così.Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio». Segue l’uomo-ombra di Renzi, Luca Lotti: «Contenti loro contenti tutti. Ognuno per la sua strada, è meglio per tutti...

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Ott 27, 2014 - Politica    Commenti disabilitati su La rivoluzione culturale di Renzi

La rivoluzione culturale di Renzi

renzi-leopolda-620x372 (2)C’è un disegno coerente, ha ragione Matteo Renzi, nell’avventura che lo ha portato in cinque anni a diventare il segretario del primo partito italiano e il presidente del Consiglio. Ed è un disegno, meglio una rivoluzione, innanzitutto culturale. Nel senso che, consapevole o meno, è il cambio di una mentalità. Introduce un nuovo modo di guardare alla società, al mondo, alla convivenza tra le persone. Dico consapevole o meno perché non è detto che Renzi e il gruppo attorno a lui abbiano mai messo a tema tutto questo. Può darsi sia implicito nel loro modo di affrontare i problemi. Ma non cambia. Comunque sia, è – a mio avviso – una rivoluzione culturale. Ed è a questo livello che Renzi, prima di tutto, sta vincendo. Qui sta convincendo tanti italiani. Non capirlo o banalizzarlo definendolo di destra o uno che scopiazza idee conservatrici di 30 anni fa, è non solo sbagliato, ma fatale per chi lo fa, perché impedisce di capire il successo di Renzi (e quindi, semmai, di contrastarlo)...

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