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Gen 6, 2012 - Costume, Politica    Commenti disabilitati su Il sangue, una domanda e questo inizio

Il sangue, una domanda e questo inizio

Questa coda di Natale finisce così. Con una creatura di sei mesi uccisa. Per diecimila euro. Analisi sulla sicurezza, il calibro della pistola, se fossero tossicodipendenti o no, criminali abituali o occasionali, gli agenti che non ci sono, i soldi che mancano, la crisi, il degrado. Questa coda di Natale finisce con quel sangue innocente, senza ragione che tenga, sul marciapiede. E non c’è analisi, spiegazione, politica che regga.  Perché è un’ingiustizia non risarcibile, non comprensibile. Come tante cose nella vita. Poi, certo, si cerca di capire, si deve. Si prova a indagare gli errori. A fare chiarezza. Per far sì che non succeda più. O meno. Ci sono colpe, reponsabilità. Sottovalutazioni, mancanze. Resta però quella domanda. Perché lei stava lì, in braccio a suo papà, in quel momento lì? Perché il proiettile ha preso proprio la direzione della sua testa, probabilmente senza che il dito che ha premuto il grilletto mirasse a quella testa, forse per sbaglio, per un infenitesimale movimento del polso, dell'avambraccio? Perché era in braccio a suo papà e non in una carrozzina oppure sul petto di sua mamma o a casa, da una nonna, da una baby sitter, da qualcuno purché non lì, non in quel momento, non nella direzione di una mira occasionale, sbagliata, drogata, sbadata, criminale? Perché lei era lì, in quell'istante? Questo Natale finisce con questa domanda...

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Dic 27, 2011 - Costume    Commenti disabilitati su Il mio quartiere

Il mio quartiere

Il mio quartiere è fatto di bevitori, barboni e angeli. I primi sono in gran parte studenti. Ma nella categoria c’è gente di ogni età. La differenza, più che anagrafica, è tra chi beve per strada, svuotando pensieri sui marciapiedi e sotto finestre di chi cerca ragioni per arrabbiarsi, e chi, potendoselo permettere, lo fa al chiuso. Nei pub, nelle vinerie. Ci sono i bevitori tristi e quelli contenti. I solitari o gli amanti della compagnia. I giovani e quelli non più, i single o i fidanzati. Ma si somigliano. Di tutto il quartiere è la folla meno distinguibile. Poi ci sono gli spacciatori. Certo che sono diversi. Ma i comitati li considerano una sottocategoria dei primi. Disturbatori della quiete. Si distinguono dagli altri perché ciondolano per la strada. A fianco del parco della Memoria, davanti al supermercato di via dei Sabelli...

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