Tagged with " terrorismo"
Mag 23, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Da morti li piangiamo, da vivi li ignoriamo

Da morti li piangiamo, da vivi li ignoriamo

foto-ragazziIl male non ha gradazioni. Eppure tutti noi, quando abbiamo letto l'età delle vittime di Manchaster, quando abbiamo visto le facce di chi è morto in quell'arena da concerti, volti bambini, ci siamo sentiti venir meno. La morte di un adolescente è l'abisso dell'orrore. Il culmine dell'ingiustizia, se mai esiste un'ingiustizia più ingiusta. Ma il paradosso, qui, non è fuori posto. La morte di un bambino, di un ragazzo è contro-natura. È il contrario di quello che la natura ci grida. Perché è colpire la vita che inizia, chi è più fragile. L'innocente.

Mi chiedo, però: noi che ci siamo commossi per la morte di questi adolescenti, come li trattiamo da vivi? Oltre alla paghetta e allo smartphone, oltre alla "libertà" di andare al concerto della star e tornare a casa più tardi, cosa, noi adulti, diamo a questi ragazzini? Perché se la libertà che gli diamo è solo quella, è poco. Molto poco. Si chiama "ora d'aria", più che libertà.

Quel kamikaze, disprezzando la sua e la loro vita, li ha uccisi...

[Continua a leggere...]

Apr 16, 2013 - Politica    Commenti disabilitati su Boston e Roma

Boston e Roma

Fa impressione, oggi, la distanza tra Boston e Roma. Là si muore. Qui si aspetta. Due esplosioni, a Boston, sventrano la normalità della vita: una giornata di sport, di festa.  Martoriata la carne, l'esistenza di decine di persone. Di bambini. Il terrorismo,  il grande nemico delle democrazie occidentali, torna a farsi sentire, uccidendo e spaventando.

Intanto a Roma, in Italia, da più di 40 giorni aspettiamo un governo. Si fanno quirinarie sul web che si sa non porteranno a nulla, si tessono trattative già in partenza fallimentari, si organizzano incontri che si sa inutili, manifestazioni per fomentare i proprio tifosi, mentre i talk show ripetono sempre le solite cose in un gioco dell'oca in cui si torna sempre, tutti, al punto di partenza: zero.

Là si muore. E anche qui, in realtà. Anche se non si vede. Non per terrorismo, ma per la disperazione di un lavoro perso, di una famiglia che non si sa come mantenere,  di un'azienda che si è costretti a chiudere...

[Continua a leggere...]

Giu 27, 2012 - Uncategorized    Commenti disabilitati su Azzurra non piange (Brindisi, parte prima)

Azzurra non piange (Brindisi, parte prima)

<Ahia! Mi chiami la mamma?>. E’ la prima volta dal 19 maggio che Azzurra scende dal letto. L’hanno messa seduta in una poltrona. Dopo oltre un mese di isolamento al reparto Grandi Ustioni ora è a Chirurgia Plastica, all’Ospedale Perrino di Brindisi. Domani dovrebbe cominciare a camminare con il girello. Ma ancora non sta in piedi. Ci ha provato, ma le usciva sangue dalle bende. <Mamma, vieni?>. La voce è quella di una bambina. Squillante. Spaurita. A sentirla le daresti sette, otto anni. Invece ne ha sedici. Rita, la mamma, lunghi capelli corvini, gli stessi della figlia prima che la bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo-Falcone si prendesse anche quelli, dice che è come fosse nata di nuovo. Perché la credevano morta e invece è viva. E perché è come dovesse reimparare tutto. A cominciare dalla fiducia nel mondo. <Mamma, mi aiuti?>. Vuole sistemarsi meglio. Ma il braccio destro è pesante. Sopra ha un ferro, conficcato con due chiodi per congiungere le due parti dell’avambraccio, sgretolate dall’esplosione...

[Continua a leggere...]

Mag 12, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Ferrero: L’attentato ad Adinolfi? Non so se è terrorismo

Ferrero: L’attentato ad Adinolfi? Non so se è terrorismo

Oggi a Roma c’è stato il corteo della sinistra neo-comunista. Federazione della Sinistra, Partito comunista dei lavoratori e tante altre sigle. La manifestazione era tutta contro il governo e il suo premier.  Ecco alcuni slogan (per la cronaca, qui): "E' ora e' ora di cambiare governo”, “Monti te ne devi andare”, “Monti attento ancora fischia il vento”. E poi cartelli con la faccia di Lenin e il Che, striscioni con falce e martello, scritte contro la riforma del lavoro. Insomma, l’immancabile armamentario della nostalgia rossa, oggi indirizzata contro il nuovo Nemico: Monti.

Mi permetto di suggerire a Pier Luigi Bersani due dati su cui riflettere. Il primo è che al corteo c’erano anche esponenti di Sel e Idv. Cioè di quei partiti con cui il segretario del Pd vorrebbe convincere la maggioranza degli italiani che l’alternativa è il Pd. Quindi, tornare al governo. Oggi pezzi di Sel e Idv hanno sfilato contro il governo voluto e sostenuto da Bersani. E anche contro le misure, i provvedimenti, le ricette in una parola la visione della società del Pd. Il tutto in compagnia di un vetero comunismo sopravvissuto ai disastri della storia e a quelli combinati nelle aule parlamentari...

[Continua a leggere...]