Set 9, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Guida per evitare il Monti bis

Guida per evitare il Monti bis

Leggo di leader, dirigenti, commentatori che si arrabbiano all’idea di un . Sento amici, conoscenti, colleghi dirmi: ma insomma allora la democrazia dove va a finire? Non ci beccheremo mica un ?
Cari miei, anch’io non muoio dalla voglia di rivedere un pur stimabile e autorevole professore della Bocconi, ovviamente over 70, di nuovo al . Niente di personale. Ma anch’io preferirei che lì ci arrivasse uno che ho votato nelle urne. Per quanto, se dobbiamo essere sinceri, la nostra Costituzione parla di un premier votato dal Parlamento, non dagli elettori. Indicato dalle forze parlamentari, non risultato dalla somma delle schede dei cittadini. Ma lasciamo stare. Capisco. E, sinceramente, approvo.

Eppure ci sarebbe un modo molto semplice per evitarlo. Semplicissimo. Basterebbe che i capi dei rispettivi schieramenti, Alfano o Bersani, Berlusconi o Vendola, insomma chi vorrebbe prendere il suo posto,  dicesse: “Vogliamo portare avanti il percorso iniziato. Cara Europa, cara Bce, cara Commissione, cari Mercati, ci metteremo del nostro, idee e sensibilità, cambieremo accenti e sfumature, aggiungeremo qua e là, ma la sostanza, quella che blinda il Paese e lo lega alla comunità europea, non sarà cancellata. Anzi, semmai rafforzeremo quello che Monti fin qui ha fatto. La riforma del lavoro? La faremo ancora piú coraggiosa. La riforma delle pensioni? La Fornero ci farà un baffo, vedrete. Gradualmente elimineremo le mille deroghe che la professoressa ha  accumulato. Le liberalizzazioni? Monti morirà di vergogna a vedere quel che combineremo noi. Altro che lobby. Toccheremo taxisti e avvocati. E anche giornalisti, sì. La spending review? La continueremo nel senso di diminuire la spesa improduttiva e renderla piú efficace. Rivolteremo le voci del bilancio statale come un calzino.  Ovviamente sul debito e deficit non cambieremo di una virgola gli impegni solennemente presi. E sull’Europa, correremo come un treno. Non solo unione bancaria e fiscale, ci batteremo per l’unione politica, dei mercati del lavoro, delle regole concorrenziali, per un esercito, una diplomazia,  politica estera comune”.
Se i leader dei due schieramenti, o anche solo uno, facessero qs discorsino, magari avvalorato da alleati  conseguenti, che non smentiscano quanto detto dal leader un minuto dopo, che non vadano, mentre lui parla, in Cassazione a cercare di smontare qualche riforma, be’ scommetto che nel giro di un giorno nessuno parlerebbe più di un Monti bis. Anzi, gli chiederebbero di fare la valigia al più presto.

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