Set 24, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Il Fertility Day è lo specchio di questa società

Il Fertility Day è lo specchio di questa società

3fert0Troppo comodo prendersela con chi si è inventato la campagna di comunicazione. O con chi, il ministro Beatrice Lorenzin, l’ha commissionata e voluta.

Il Fertility Day, la campagna fatta, slogan e immagini, è il frutto del comune modo di pensare per cui è tutto, solo e sempre un problema di mezzi. Di strumenti. Dall’economia all’amore, dall’educazione all’arte, è una questione di modalità. Il mezzo non solo giustifica il fine, ma lo sostituisce. L’estetica è stata soppiantata prima dall’etica poi (oggi) dalla tecnica. E così di fronte a ogni problema siamo tutti ad arrabattarci per trovare la soluzione tecnica. Come se la vita, come se l’uomo, si esaurisse nel “come”.

“Come si fa?”. Questa è la domanda che ci facciamo di fronte a qualsiasi evento: amore, figli, matrimonio, salute, lavoro.

Abbiamo cancellato il perché. Abbiamo eliminato le ragioni. E allora si finisce così. A pensare che se non si fanno figli è per un problema “strumentale”, perchè non si è abbastanza istruiti circa l’uso dello strumento riproduttivo o il tempo.

Solo che questo modo di pensare, che ora suscita indignazione generale, è il nostro. Della politica, della società, persino a volte della Chiesa.

Per questo non me la sento di partecipare alla gogna. Quella campagna è penosa. Ma, tristemente, in linea con il nostro, normale modo di pensare.


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