Giu 18, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su Il lodo anti-Monti

Il lodo anti-Monti

Sono stata alcuni giorni lontana da Roma per seguire la Repubblica delle Idee, la festa del quotidiano diretto da Ezio Mauro.  Torno, mi rituffo nella politica.  E rimango colpita da un fatto. e la pensano allo stesso modo. Praticamente su tutto. Sicuramente sulle questioni in questo momento decisive. Mario chiede di approvare la riforma del entro il 28 giugno? Pdl e Pd dicono che no, non si può fare. dice che la riforma del lavoro è ben fatta? Pdl e Pd ribattono che no, è ancora da modificare. E se non lo si fa, il ministro può scordarsi di vederla trasformata in legge. Questione ? Idem. Pdl e Pd trovano la vicenda scandolosa, una gaffe imperdonabile e a cui il governo deve rispondere immediatamente.  La legge elettorale? Per entrambi – ufficialmente – bisogna modificarla. Entrambi  – ufficiosamente – preferiscono tenerla così com’è. O al massimo ritoccarla qua e là. Voto anticipato? Sia Pdl, sia Pd firmerebbero per votare in autunno. ? Al Pdl non piacciono i nomi indicati dalla società civile. E ovviamente nemmeno a 3/4 del Pd (o 4/5?). Sia Pdl e sia Pd, in crisi nel rapporto con gli elettori, pensano che la soluzione sia fare le primarie. Ovviamente aperte. Salvo che vinca chi si è già deciso.

E così l’ostilità a Monti – a Fornero e a tutti i tecnici – ha fatto quello che il dovere (o il senso di responsabilità) non erano stati capaci di realizzare: creare una maggioranza trasversale e compatta, unire gli opposti.  Contro Monti.  Una specie di eterogenesi dei fini. Anche se il fine non è ben chiaro. La guerra trasversale al premier mi ricorda quella che per dieci anni ha riguardato Berlusconi. Diversa, nel merito e nel modo, ma negli effetti simile. Quella creò la coalizione anti-Cav. Questa sta formando un altro schieramento trasversale. Momentaneo, ma compatto.  Il che porta a una riflessione triste, ma vera:  nel nostro Paese il collante migliore, a quanto pare, è sempre l’ostilità.

Comments are closed.