Gen 28, 2012 - Uncategorized    Commenti disabilitati su Il paese dei cubetti

Il paese dei cubetti

C’era un paese in fondo a una strada bianca, circondato da campi di girasoli e qualche cedro gigante.  Gli abitanti era sempre contenti. Si alzavano la mattina per andare al lavoro e avevano il sorriso. Se incontravano un vicino sul pianerottolo, gli davano la mano. Tra colleghi c’era amicizia e gara ad aiutarsi. Non c’erano liti condominiali, nemmeno riunioni se è per questo. Non c’era bisogno perché tutti si sforzavano di venirsi incontro. Tutti conoscevano tutti. Perciò quando si incrociavano per la strada era tutto un saluto. “ Come stai? Hai bisogno?”

I mariti amavano le moglie, i fidanzati le fidanzate. Nessuno si lasciava, tutti erano soddisfatti. Il lavoro era faticoso, del resto era lavoro. Ma nessuno sembrava affaticato. Stanchi, ma contenti.  Facevano festa ogni sera. Musica, ballo, vino, mandorle, anacardi e pop corn a volontà.  I cinema erano aperti a tutte le ore e gratis per tutti.

Lo chiamavano il paese dei cubetti...

[Continua a leggere...]

Gen 26, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su La tentazione del PdL: passare all’opposizione

La tentazione del PdL: passare all’opposizione

“Qui si sparisce”, mi fa un deputato del Pdl. E mi mostra un sms di un elettore: “Non votare, non condannarci ai lavori forzati”. Altro che malumore. Il principale partito del centrodestra è in crisi nera. Chi siamo, dove andiamo? Nessuno lo sa. Alla Camera, oggi, sulla fiducia al milleproroghe, si è rivisto: 24 assenti, 6 in missione, 5 astenuti. Renato Brunetta vagola per il Transatlantico, Giulio Tremonti non si vede da mesi, gli ex An fanno comunella da una parte, gli ex Fi dall’altra. E tutti scuotono la testa: così non si può andare avanti. Un altro deputato: “Perdiamo due punti a settimana. Fra un anno dove andiamo? E alle prossime amministrative sarà un bagno di sangue. Se al Nord non ci alleiamo con la Lega, perdiamo dappertutto. E tra liste civiche o del sindaco, il Pdl avrà una media del 15%. E’ il punto di non ritorno”. A questo punto, dicono in molti, meglio andare a votare. Ma Giorgio Napolitano non lo permetterà. E nemmeno gli italiani, pronti a punire chi fa cadere il governo che sta salvando l’Italia dal default...

[Continua a leggere...]

Gen 21, 2012 - Politica    Commenti disabilitati su La birra e il Pd

La birra e il Pd

Meno male che Bersani beve la birra. E che lo hanno fotografato, diffondendo la notizia che il segretario del primo partito italiano, quello che si chiama democratico e si dice popolare, beve la birra. Quando ho visto la foto, ve lo confesso, mi sono sentita meglio. Finalmente. Una cosa normale, reale. Anche se oggi, all’assemblea nazionale del Pd, l’umore è di nuovo precipitato. Sala di 480 e rotti posti. Poco più di 300 persone presenti.  Su 1300 aventi diritto. Clima di distrazione e noia generale.  E di tristezza. Soprattutto tristezza. Quelli che il governo Monti lo amano, perché il Pd non lo sostiene abbastanza. Quelli che lo odiano, perché il Pd lo sostiene troppo.  Chi non lo ama né lo odia perché, se i tecnici fanno e disfano, non si sa più bene cosa fare.  Qual è il nostro compito? Chi siamo? Le riforme, dice. Sì, per carità. Ma qualcuno dovrà pur dire perché, spiegare cosa c’entra con la vita, con la realtà, con la fatica quotidiana di tanti italiani. Qualcuno dovrà pur indicare una speranza, una visione che dia passione...

[Continua a leggere...]

Gen 17, 2012 - Costume    1 Comment

La viltà e l’ipocrisia

La tragedia della Concordia, con questo nome che è una beffa, s’ingrandisce a ogni minuto. E non solo per i corpi che non si trovano. O per le vicende singole, abissi di dramma di cui si intravede solo l’inizio: madri private di figli, spose di mariti, figli di padri, sorelle di fratelli. Un ammasso di perdite che lascia muti. Ma nella tragedia  se ne sta affacciando un’altra. Che bisogna guardare. Una tragedia di viltà, ma anche di generale ipocrisia. Parlo di Francesco Schettino, il capitano della Concordia che scopriamo aver infilato, in un crescendo disastroso, una sequenza di leggerezze, errori, viltà, tradimenti, bugie. Tutti ci scandalizziamo. Ce la prendiamo con il meschino, il disertore, il codardo, il colpevole. Ci chiediamo con orrore come ha potuto. Disprezziamo la sua viltà, la sua insopportabile voce da guascone stonato. E dibattiamo sulla viltà umana o sugli irremidiabili vizi italiani. Persino su come questo capitano ha macchiato l’immagine dell’Italia, appena riabilitata. Schettino, insomma, come la summa dei p[Continua a leggere...]