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Ott 11, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Lo famo strano, quel matrimonio tra sinistra e grillini

Lo famo strano, quel matrimonio tra sinistra e grillini

imageQuello che lo streaming fallì, il Rosatellum bis sta, invece, realizzando. Quasi al di là delle intenzioni dei singoli. Perché tra le tante conseguenze della prova di forza decisa dal Pd, accettata obtorto collo dal premier Paolo Gentiloni e benedetta dal Quirinale, le tre fiducie sulla legge elettorale, c’è anche questo: l’inedito asse tra Mdp e M5S, tra scissionisti e grillini. E’ nata l’opposizione sinistra-cinquestelle. Oggi sono stati gli unici a scendere in piazza: prima i Pentastellati, alle 13, davanti a Montecitorio, poi gli scissionisti del Pd, ore 17.30, al Pantheon, insieme a Sinistra Italiana e a Possibile di Pippo Civati. Non è un caso lo sfasamento di orario e la scelte delle due piazze. Si sono parlati proprio per evitare contrapposizioni, per non pestarsi i piedi. Contatti solo organizzativi, minimizzano tra i bersaniani. Voi lì, noi qui. Ma è un segno di un dialogo che, seppure all’inizio, potrebbe continuare. La sintonia si è vista anche in Aula. E si rivedrà domani. Uniti nel gridare alla vergogna contro il governo, uniti nel considerare la scelta dell’esecutivo un <atto eversivo> (Di Battista), un pericolo per la democrazia (Bersani)...

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Set 23, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Il drammone smentisce l’ideologia. Ma non si può dire

Il drammone smentisce l’ideologia. Ma non si può dire

griollodimaioLa ribellione, poi rientrata, di Roberto Fico. La pace armata tra lui e Luigi Di Maio. L'ascesa, finalmente compiuta, del predestinato, "Giggino". Il più lontano, come immagine, dal prototipo grillino. La competizione tra lui e Dibba, poi risolta in un patto di ferro (ma fino a quando? si chiede il pubblico). L'investitura del nuovo capo da parte del Capo Supremo (Beppe Grillo). Il Re padre che abdica, ma rimanendo sempre a fianco del o di sopra al nuovo sovrano. Perché così acclama a gran voce il popolo (e il pubblico). L'eminenza grigia di Casaleggio Junior: che sovrasta dall'ombra.

Poi, in questo drammone, ci sono i co-protagonisti: il prudente Nicola Morra, la sanguigna Paola Taverna, il secchione Alfonso Bonafede. I sostenitori di Giggino, quelli di Dibba. Le chat segrete, gli spifferi contro Tizio o Caio, le accuse. Mentre le due amazzoni dell'epopea grillina, Chiara Appendino e Virginia Raggi, ingaggiano la loro personale battaglia con le rispettive città.

Le cronache del M5S sembrano, a metterle in fila, il soggetto di un grande film...

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Mar 9, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su L’egemonia che manca

L’egemonia che manca

egemoniaHa fatto molto parlare un articolo di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera (qui) in cui l'editorialista, tra i pochi non succubi  al main stream, osserva preoccupato come "una pluralità di forze sembra agire ormai da tempo per offrire su un piatto d’argento il Paese al movimento Cinque Stelle, fornendo ad esso la possibilità di imporre, su una parte cospicua dell’opinione pubblica, una propria egemonia culturale". Insomma, giornali, tv, classe dirigente, intellettuali lavorano per fare sì che il non-pensiero grillino (l'odio contro la casta, la politica, la democrazia rappresentativa, il disprezzo per la presunzione di innocenza, la menzogna del cittadino che può fare tutto, il coro "sono tutti ladri e corrotti" e demagogia cantando) diventi pensiero dominante, egemonico, appunto. Sono quanto più lontana da tutto l'armamentario lessicale e ideologico dei Cinquestelle. Penso siano disastrosi quando si confrontano con la realtà (vedi la Raggi), pericolosi quando teorizzano le loro idee (vedi le tesi di Gianroberto Casaleggio). Vorrei osservare, però, che un pensiero culturale diventa egemonico quando gli altri pensieri sono più deboli...

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Mag 24, 2014 - Politica    2 Comments

Gli errori da non ripetere

Ora che c'è il silenzio elettorale, e prima dei risultati, voglio dire alcune cose sulla campagna elettorale del Partito democratico, che come altre volte è partito con il vento in poppa per arrivare alla fine con il fiatone.

Prevengo un'obiezione: facile criticare, provaci tu e  comunque vogliamo mettere con il balletto "smacchiamo il giaguaro" e il Teatro Ambra Iovinelli? Verissimo. Il Pd ha fatto passi da giganti con il ragazzotto di Firenze. Però questa è la condanna e il destino di Matteo Renzi: essere all'altezza delle grandi ambizioni che ha e che suscita. Con chi ti promette tanto - e non parlo degli 80 euro - si è più esigenti. Ecco, allora, gli errori che secondo me sono stati fatti.

1)  E’ partito lepre, è finito cane da caccia. Nelle ultime due settimane è caduto nella trappola, fin lì evitata, di inseguire Beppe Grillo, di farsi dettare l’agenda. Ha permesso che ogni suo intervento in tv, radio o sui giornali ruotasse attorno al comico genovese...

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