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Nov 26, 2017 - Politica    Commenti disabilitati su Amazon, la crescita infelice.

Amazon, la crescita infelice.

amazon1Amazon assume. E' un colosso multinazionale che rappresenta l'uscita dalla crisi. E che uscita. Cresce a livello esponenziale. Moltiplica, giorno dopo giorno, vendite in tutto il mondo. Sbaraglia negozi, centri commerciali, persino outlet. In pochi mesi sta rivoluzionando la geografia del commercio, spazzando vecchi mestieri e inventandone di nuovi. Dimostra che il cambiamento può demolire vecchi mestieri, ma anche crearne di nuovi. Eppure gli operai di Amazon,  nei giorni scorsi, hanno scioperato. Nel black friday, il nuovo giorno immolato ai super sconti, quello che - altra novità - ha surclassato il primo giorno dei saldi. Roba vecchia. Hanno scioperato nel giorno più importante dell'e-commerce. Come se i negozi che vendono alberi di Natale scioperassero alla vigilia di Natale. Hanno scioperato perché molti di loro lavorano in condizioni disumane. Pause ridicole per mangiare, tempo razionato per il bagno, macinare 20 chilometri lungo lo stabilimento per sistemare i pacchi. Capi che fanno pressioni indebite, piccole violenze psicologiche, malattie da lavoro, uso abnorme di psicofarmaci...

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Mar 3, 2016 - Politica    Commenti disabilitati su Trump e il Paese che non c’è (ma c’è)

Trump e il Paese che non c’è (ma c’è)

trumpTutti si stupiscono, s'indignano. Opinionisti, politologi, direttori di giornali, leader politici. Ma da dov'è venuto fuori Donald Trump? Come è possibile che un impresentabile di questo tipo sia riuscito a scalare la democrazia più avanzata dell'Occidente, che si sia imposto nelle primarie dei Repubblicani, fino a rischiare di diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti? Politicamente scorretto, sessista, xenofobo, populista, rozzo (possiamo dirlo? sì), incoerente, arrogante, maleducato, gaffeur, con una visione senza capo né coda, imbarazza perfino i Repubblicani. L'unica cosa indubitabile è che ha consenso. Crescente. Non si capisce come, ma così è.

Intercetta, si dice, la rabbia di tanti americani.

Ma rabbia per cosa? L'economia americana si è ripresa dalla grande crisi. Il Pil cresce a una velocità che noi ce la sogniamo. I posti di lavori creati, dopo il tonfo del 2008, sono effettivamente tanti, si parla di almeno un milione. Obama ha immesso una valanga di dollari per rimettere in modo la crescita...

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